Progetto grafico e testi.

"Smarrito nei ritmi dell'ordinario,
in caduta libera nella normalità,
Vuoto senza appiglio.
Suoni profondi di note sublimi,
suoni che vengono da lontano,
la dimensione primordiale è ritrovata.
Danze di volti, danze di mani, danze di occhi e di gesti.
Le note sono colori che riempiono il silenzioso grigiore di un paesaggio disperato,
come nei quadri mai dipinti colorano l'esistenza.
Vibra la corda come un respiro,
vibrano le corde dell'anima,
vibrano le emozioni più profonde.
La musica è ponte con l'inconscio ritrovato.
Corpo e anima unite come un tempo,
come in un limbo prenatale,
magma coeso che pulsa al ritmo dei suoni.
Due universi vicinie irraggiungibili,
l'altra dimensione, così prossima, così percepibile,
inesorabilmente parallela, mai convergente.
Puoi allugare la mano e toccare la tua anima, sentirne il calore ma non puoi afferrarla.
Ciò che era un tempo ora non è più,
dopo la scomposizione tutto si riscrive.
Musica a geometria variabile che cambia ad ogni nota e si ricompone in nuove visioni.
Nuova creazione.
Antico linguaggio essenziale,
musica e visione insieme,
intimo paesaggio delle emozioni".







