Testo pubblicato su:
Schermata 2014-01-24 a 14.23.06
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Arte nel Golfo: Sharjah e la Biennale
di
Giacomo Belloni

Già da qualche numero l'Aperitivo Illustrato dedica uno spazio agli Emirati Arabi evidenziando l'interesse che, in questo florido angolo di mondo, viene riservato all'arte contemporanea. Non c'è paese nel Golfo che non abbia una propria istituzione che segue con attenzione tutto ciò che accade in ambito culturale e che cerca di appropriarsi di ogni eccellenza artistica per renderla disponibile direttamente in loco.
Ogni Emirato ha la sua fiera, i suoi musei, i suoi premi, i propri spazi espositivi che, come abbiamo visto nel caso di Abu Dhabi, divengono da subito i più grandi e imponenti del mondo, sia per qualità che per la quantità delle opere custodite.
Tutto questo supportato da un'atmosfera unica, con mezzi e risorse per artisti, curatori, collezionisti e turisti, senza limiti e senza eguali.
Negli Emirati l'interesse si concentra prima di tutto sul contemporaneo attraverso un confronto tra le forme autoctone e quelle più avanzate provenienti dal resto del mondo; la tradizione locale si globalizza per mezzo dell’arte.
In questo numero ci occupiamo di Sharjah, Emirato a nord di Dubai, rinomato per la sua
Art Foundation, per la sua Biennale, per il suo March Meeting e per i suoi Residency Programme per gli artisti. Come espressamente dichiarato già nella mission la Fondazione è interessata a tutte quelle manifestazioni creative che prendono forma nel territorio, nonché a quelle che ne ibridano il contesto dall'esterno offrendo nuove opportunità di confronto. Anche Sharjah, così come Dubai e Abu Dhabi, è un crocevia d'eccellenza che consente una multiculturalità proficua che si esprime con opere di rara intensità ed espressività, proprio per quella capacità di riflettere il dialogo fattivo tra culture tanto differenti tra loro.
Sempre attenta osservatrice la
Foundation fornisce il suo supporto a chiunque voglia valorizzare l'arte nel Golfo e, forte di un efficace e oramai collaudata esperienza, promuove lo scambio e la collaborazione tra gli artisti e le fondazioni.
Con la convinzione che l'arte fornisca un contributo basilare per l'evoluzione della società, la
Sharjah Art Foundation coltiva un innovativo spirito di ricerca, di sperimentazione e di eccellenza e, nel contempo, funge da catalizzatore per le collaborazioni tra gli artisti di tutto il Medio Oriente.
È stata fondata nel 2009 per promuovere la
Sharjah Biennial, uno degli eventi più importanti e celebrati della regione che, sin dal 1993, si offre come punto d’incontro tra artisti, istituzioni e organizzazioni locali, regionali ed internazionali.
Forte oramai di ben due decenni di attività la
Sharjah Biennial ha arricchito il panorama culturale del Golfo commissionando, supportando e presentando migliaia di nuovi lavori e divenendo in poco tempo un apprezzato evento globale.
Anche se originariamente era strutturata come un'esposizione classica, con artisti scelti per rappresentare i paesi partecipanti, dal 2003, anno in cui la Sceicca Hoor Al Qasimi, figlia dell'Emiro e rinomata artista ne ha preso la direzione, la Biennale ha aumentato esponenzialmente il proprio prestigio. Da qui le modalità per la scelta dei partecipanti sono cambiate tanto da propendere oggi verso progetti individuali piuttosto per rappresentatività dei paesi di provenienza. In ogni edizione, una giuria composta da importanti rappresentanti del mondo della cultura, assegna un prestigioso premio all'artista che meglio si è distinto con la creazione più emblematica. Nel 2015 andrà in scena la dodicesima edizione: la
Sharjah Biennial 12.
Altre iniziative, come il
March Meeting, caratterizzano la vita culturale dell'Emirato di Sharjah. Quest'ultimo è un incontro annuale tra i professionisti e le istituzioni per la produzione e la diffusione dell'arte nella regione.
Ciò che ci piace rimarcare quando parliamo del panorama culturale del Golfo è la sua dinamicità. Tanto entusiasmo è possibile solamente quando si crede fermamente che l'arte e la cultura siano ragioni primarie e che, il consentirne una libera fioritura migliori l'uomo, la conoscenza che ha di se stesso e la società alla quale appartiene.

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NOTA BENE: ARCHIVIOARTE non ha alcun fine di lucro. Ogni proposta qui contenuta ha la sola finalità di promuovere la diffusione dell'arte in quanto considerata patrimonio di tutti e per tutti. Ogni iniziativa, ogni azione ed ogni pubblicazione è autoprodotta e diffusa unicamente per amor di cultura e per il convincimento che la sua condivisione ci possa rendere più ricchi spiritualmente e più liberi.
Nulla di quanto qui pubblicato ha contenuti politici.

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"È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?" Dostoevski, L'Idiota

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