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IL PROGETTO.
di GiacomoBelloni

Ognuno ha il proprio progetto; perché il progetto è dentro di noi, profondamente nascosto, invisibile.
Ognuno è progetto; entità mutevole proiettata nella propria storicità.
Senza il progetto non abbiamo un domani, perché ogni pensiero che impostiamo oggi altro non è che un piccolo tassello atto a tendere verso la sua definizione ed un suo completamento futuro.
Senza di lui non potremmo essere nemmeno presente, perché progettare vuol dire esserci oggi nella continuità che scorre senza sosta, repentina, momento per momento, fino alla sua trasformazione in passato, prima prossimo poi remoto.
Ragionare seguendo i dettagli del progetto vuol dire esistere, esserci oggi come entità uniche, irripetibili e non generalizzabili.
Non importa se il progetto di domani apparirà differente da quello di oggi, non importa se il progetto di domani sembrerà meno ambizioso o meno consistente, l’importante è che ce ne sia sempre uno.
Ciò che appare non è mai quello che sembra perché il progetto si nasconde e non si lascia mai osservare. L’unico modo per tentare di comprenderlo è il cercare di interpretare i nostri pensieri e i nostri comportamenti e, sicuramente, analizzare ciò che è stato fatto finora.
Il progetto è ciò che ci rappresenta, è ciò che ci contraddistingue, è ciò che ci rende unici ed ineguagliabili.
Il tuo progetto è profondamente differente dal mio, perché tu sei diverso da me e, come me, ti identifichi in ciò che progetti; progettiamo diversamente, per questo tu sei così distante da me.
Possiamo provare a capire chi siamo cercando di interpretare che cosa progettiamo, perché il progetto è la concretizzazione tangibile delle nostre più profonde necessità.


Il progetto è conosciuto solo intimamente e nel normale fluire dei pensieri ci è assolutamente estraneo; non riusciremo mai a vederlo se non facciamo un passo indietro per provare ad osservarlo dall'esterno.

L'arte è necessaria per comprendere la vita. Solamente studiando e capendo le emozioni che suscita in noi abbiamo la possibilità di trovare la nostra condizione epistemica.
Anche se sono solamente un pretesto, le immagini sono porte invisibili, necessarie per accedere a profondità interiori e a dimensioni altrimenti inaccessibili se non attraverso i lavori dell'arte.
Le immagini presenti sul sito vogliono fare parte di un contenitore virtuale appartenente ad una rete estesa di gallerie condivise.
Si vuole qui proporre uno spazio sospeso e incompleto, una piccola tessera per un puzzle articolato formato da una ragnatela di gallerie che formano un meta-spazio complesso di pensieri percettivi.

GB, Il Progetto, 2008


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"È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?" Dostoevski, L'Idiota

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