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AI MAGAZINE N.70
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Abu Dhabi Art Fair
di Giacomo Belloni

Notizie dal mondo direttamente dalla nostra redazione nel Middle East. Anche quest'anno, dal 18 al 21 novembre, si è svolta negli Emirati Arabi Uniti la settima edizione della prestigiosa fiera dell'arte Abu Dhabi Art. Come di consueto l'evento è stato ospitato nella splendida Manarat Al Saadiyat, nei padiglioni prontamente adibiti ad accogliere le gallerie e i numerosi eventi collaterali che hanno accompagnato la manifestazione. Anche quest'anno AI Magazine era presente per raccontarvi gli accadimenti.
Gli spazi dedicati alla fiera erano ampi e numerosi. Oltre ai locali riservati agli espositori molte le sezioni che hanno ospitato le iniziative a cornice: Exhibition con tutte le novità sull'arte degli Emirati, l'Auditorium per le conferenze e gli Abu Dhabi Art Talk. E ancora: la sezione Saadiyat Experience dedicata al Cultural District e al suo progetto il quale, una volta che saranno completati i lavori, vedrà l'isola di Saadiyat essere un polo per l'arte e la cultura tra i più importanti al mondo con tutti i suoi musei e le sue università. Per concludere con lo splendido giardino appositamente attrezzato per ospitare gli eventi a tema.
L'adesione è stata straordinaria, sia di un pubblico colto che di tanti curiosi accorsi in massa per l'occasione, favoriti dalle gradevoli temperature autunnali e da un tiepido sole che ha illuminato una location decisamente suggestiva, caratterizzata dai colori tenui del deserto e dal caldo turchese di un mare sempre quieto.
Quest'anno, ancor più del solito, Abu Dhabi Art ha offerto ai suoi visitatori un coinvolgimento a trecentosessanta gradi, chiamando tutti a una partecipazione attiva e presente. È riuscita infatti a fondere insieme le caratteristiche della tradizionale fiera dell'arte con tutta una serie di situazioni a margine, tra i quali conferenze, dibattiti ed eventi a tema concepiti ad hoc per l'occasione.
Le gallerie espositrici erano 40, tutte molto prestigiose, provenienti da tutto il mondo: dal Giappone agli Stati Uniti, dalla Cina alla Korea; una buona rappresentanza dell'Europa, senza dimenticare l'Arabia Saudita, il Libano e le gallerie degli Emirati. Insomma, anche in questa edizione ce n'era veramente per tutti i gusti. Oltretutto, decisamente interessanti le opere esposte: non sono mancate le avanguardie storiche europee e americane, i grandi artisti contemporanei, quindi i nuovi e giovani talenti.
I visitatori sono stati chiamati a partecipare a tutta una serie di eventi che hanno visto come sfondo comune l'arte nelle sue più varie declinazioni. Il programma di quest'anno, ancor di più del solito, ha voluto rappresentare al suo pubblico la dinamicità e la multiculturalità caratteristica di questo felice angolo di mondo. Si sono intervallati senza sosta incontri con personaggi illustri e autorevoli: da Richard Armstrong, direttore della
Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, a Neil MacGregor, direttore del British Museum; quindi Jean-Luc Martinez, direttore e presidente del Louvre di Parigi. Credo che già questo, anche a chi non è propriamente addetto ai lavori, sia sufficiente per dare l'idea della caratura della manifestazione.
Con il filosofo Peter Sloterdijk è stata analizzata la situazione artistico culturale di una nazione in rapida evoluzione e lo
stato dell'arte delle varie collezioni locali.
Quindi l'architetto Jean Nivel, vincitore del prestigioso premio Pritzker, ha presentato il suo progetto del
Louvre di Abu Dhabi, oramai completato. Ha parlato nel dettaglio dell'incredibile cupola - divenuta oramai parte dello skyline della città nonché suo monumento rappresentativo - che con la sua forma delicata e contemporanea avvolge l'omonimo museo (per intenderci, la cupola fa da sfondo a Nicole Kidman nella pubblicità della compagnia aerea degli Emirati trasmessa in questo periodo in televisione anche nel nostro paese). Il Louvre di Abu Dhabi è al momento solamente in attesa di ricevere le opere per la sua imminente apertura.
Chiunque ha avuto la possibilità di partecipare ai dibattiti in programma; è bastato aderire tramite mail per ricevere in poco tempo l'invito personale relativo all'evento desiderato.
Sotto la tutela di Fabrice Bousteau si sono inoltre svolte tutta una serie di performance dal titolo
Bliss; è stato proiettato il film Les Bosquets, curato dagli artisti Pharrel Williams, Hans Zimmer e Lil Buck.

La fiera Abu Dhabi Art è oramai divenuta una tappa fissa e imperdibile nel nutrito programma di avvenimenti culturali del Middle East. L'evento ha come pochi altri la capacità di riflettere il fervore e la dinamicità del luogo. Probabilmente è per questo che riesce è a richiamare da tutto il mondo le gallerie più prestigiose, molti curiosi ma soprattutto gli addetti ai lavori. Erano in molti anche quest'anno i professionisti dell'arte desiderosi di comprendere come potersi orientare da queste parti, consapevoli che qui c'è ampio spazio per chi vuole investire in arte e contribuire alla crescita culturale di questo meraviglioso paese.


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"È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?" Dostoevski, L'Idiota

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